LA PEDODONZIA

           

                 

La pedodonzia è la branca dell'odontoiatria che si occupa di risolvere le problematiche odontoiatriche in pazienti in età pediatrica. La parola deriva dal greco paidos - bambino - ed odontos - dente - e delinea una figura professionale preparata non solo sul piano professionale, ma anche sul piano relazionale e psicologico, affinchè si possa instaurare una relazione di fiducia e collaborazione col bimbo, notoriamente spaventato dal dentista.
Particolare attenzione si pone alla prevenzione delle lesioni cariose ed alla ricerca della collaborazione dei piccoli pazienti: tra le più frequenti patologie, a carico dei denti decidui, si ritrova una particolare forma di malattia cariosa che può avere un'evoluzione molto rapida in pulpite e che può presentarsi senza dolore.
La prevenzione si attua informando i pazienti sui requisiti di una dieta corretta, eseguendo applicazioni di fluoro o provvedendo ad effettuare la sigillatura dei solchi e spiegando le manovre essenziali da svolgere per ottenere una corretta igiene orale.

     

Quando la prima visita?

                           

E’ opportuno che il bambino sia visitato intorno ai 3-4 anni di età in modo che il riesca a familiarizzare con l’ambiente e nel contempo il pedodontista possa intercettare e risolvere problemi odontoiatrici in fase precoce.

                        

E quali trattamenti? 

               

  • Trattamenti preventivi: 

                                   

    • Igiene orale con istruzione e motivazione: il bambino viene istruito sulle corrette modalità di spazzolamento in relazione all’età del paziente; vengono inoltre dati ai genitori consigli alimentari; una corretta alimentazione è alla base della salute, non solo generale, ma anche orale.
    • Alimentazione adeguata: e’ importante limitare ai bambini cibi "fuori pasto" (come le merendine) e tutti quegli alimenti contenenti zucchero o amido (caramelle gommose, patatine, crackers, ecc.). Maggiore è la loro assunzione e più lungo è il tempo in cui li tengono in bocca, maggiore è la possibilità di demineralizzazione dello smalto e insorgenza della carie, in assenza di una corretta igiene orale. Sono invece consigliati frutta, latte, pop-corn non salati, verdure, bevande non zuccherate, gomme da masticare senza zucchero e yogurt.
    • Sigillatura di solchi e fossette: la sigillatura dei denti consiste in una pellicola protettiva di materiale composito o vetroionomerico che viene applicata sul fondo dei solchi e delle fosse dei denti posteriori per evitare il ristagno di placca dentale e facilitarne la detersione, senza che questo interferisca sulla masticazione o danneggi lo smalto dentale. Sono consigliate in particolare a 6-7 anni sui primi molari permanenti appena erotti, per ridurre notevolmente il rischio di carie a livello di questi denti, dovute spesso anche ad uno scorretto e/o incostante spazzolamento da parte del bambino.
    • Fluoroprofilassi topica e sistemica: il fluoro è un elemento fondamentale che consente di prevenire l’insorgenza della carie inibendo contemporaneamente l’attività batterica della placca dentale e la demineralizzazione dello smalto. Sia la fluoroprofilassi per via sistemica mediante compresse, sia quella topica (gel, dentifrici fluorati, etc) deve essere effettuata dopo una attenta valutazione, per evitare l’insorgenza della fluorosi. Il fluoro assorbito in eccesso, in particolare dopo i 3 anni, può causare infatti la formazione di macchie bianco gesso a livello dello smalto o una colorazione irreversibile che va dal grigio al marrone dei denti.
    • Applicazione di mantenitori di spazio: il mantenitore di spazio è un dispositivo intercettivo (fisso o mobile) che deve essere applicato in caso di perdita precoce di un elemento dentario deciduo per evitare lo spostamento dei denti contigui e permettere la naturale eruzione del dente permanente sottostante, impedendo l’insorgenza anche di possibili malocclusioni. Anche anomalie dentarie quali ad es. le agenesie, possono richiedere l’utilizzo di un mantenitore di spazio, in tali casi è possibile inserire nello stesso apparecchio denti prefabbricati o appositamente costruiti in modo da garantire una migliore funzione ed estetica ed evitare effetti collaterali sui denti dell’arcata antagonista.
      Le indicazioni all’applicazione di tale dispositivo sono correlate all’ età del paziente, allo stadio di sviluppo degli elementi permanenti sottostanti, al rapporto fra spazio disponibile e quello necessario, al tipo di dente mancante e al tempo trascorso dalla perdita dell’elemento.

                                         

  • Cura di processi cariosi sia a carico dei denti da latte e dei permanenti appena erotti: la carie è un processo destruente a carico dello smalto e della dentina dovuto a batteri presenti nella placca, che producono acidi in grado di demineralizzare i prismi dello smalto e, in assenza di una corretta igiene orale, determinare la formazione di cavità progressivamente più profonde a livello del dente. Oltre alla presenza di un elevato numero di microrganismi cariogeni, l’insorgenza della carie può essere favorita da diversi fattori locali (qualità e quantità della saliva, caratteristiche anatomiche e/o malposizionamento degli elementi dentali, tendenza a respirare con la bocca, etc.) e generali quali il tipo di dieta, l’assunzione di alcuni farmaci o alcune patologie sistemiche come ad esempio il diabete. I denti da latte, detti anche decidui, rivestono un ruolo importantissimo in quanto consentono una buona masticazione mentre i denti permanenti sono in via di formazione, una corretta fonazione e una idonea crescita dento-scheletrica. Risulta quindi importante prevenire, intercettare e/o curare l’insorgenza di carie a livello dei denti decidui mediante terapie adeguate che tengano conto dello stadio di permuta e dell’entità di compromissione dell’elemento stesso.

                   

  • Emergenze Odontoiatriche Infantili: sono relativamente frequenti nei bambini e nei ragazzi e la prognosi è tanto migliore quanto più è tempestivo il trattamento. In dentizione decidua l’obiettivo è quello di preservare l'integrità dell'elemento dentale permanente sottostante in fase di formazione, in dentizione permanente ristabilire l’integrità dell’elemento dentale traumatizzato, riducendo al minimo le sequele dovute al trauma.  

                                       

    • Perdita traumatica di un dente di latte o permanente
    • Lussazione di un dente di latte o permanente
    • Frattura di uno o più denti
    • Lesione dei tessuti molli

                    


 


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